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Enrico Unterholzner

scrittore e artista

 

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Lo scrittore

L' artista

nuove idee politiche
 La via Fluida e il Federalismo dei Bisogni
Pubblicazione: giugno 2017
Casa editrice: Streetlib
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Viviamo in un’epoca di grande nervosismo. Si avverte un decadimento del benessere pressoché continuo, una compressione della classe media accompagnata da incertezze verso il futuro. Ma non esistono davvero spazi per pensare a qualcosa di nuovo? La via fluida lascia libera la mente di seguire alcuni sguardi che non si preoccupano di rispettare i paradigmi cardini delle strutture sociali delle moderne democrazie occidentali. Capita allora che alcuni cittadini consumatori, piuttosto che recarsi alle urne per esprimere un voto ormai debole, esercitino invece un acquisto collettivo di servizi di governo. Oppure succede che una comunità, senza dover traslocare, ritenga di poter aderire allo stato che più le si attanaglia, superando quello che viene definito il “ricatto territoriale”. Fa la sua comparsa poi un nuovo federalismo costruito sui bisogni piuttosto che su logori contorni territoriali. Fluidificare la società, fludificare i confini? Che sia un'opportunità per alleggerire straordinari concentrati di interessi. Che sia un'opportunità per liberalizzare non merci e capitali, ma offerte di servi e governi? Qui non si vendono verità ma stimoli per provare a pensare qualche cosa di nuovo.

campionato di calcio serie a cambiamo il calcio
 Il Paleocalcio
Pubblicazione: novembre 2013
Casa editrice: Urbone Publishing. Vai

Strano mondo il calcio: antiche e giovani richieste di cambiamento, volte a migliorare spettacolo e ridurre errori clamorosi, annegano nelle sabbie mobili di un mondo che sembra ancorato alla tradizione, come una cozza al proprio scoglio. Ma dopo il 2020 succede qualcosa: Zatarez decide di fondare una nuova federazione calcistica che, fissando regole innovative, persegue prima di tutto il bel gioco. Yorn ex campione e ora investigatore riceve una telefonata e viene risucchiato in una guerra nascosta e strisciante che deve annichilire la novità.

   
il romanzo fantastico dell'anno

U e i confini dell'immaginabile
Pubblicazione: ottobre 2013
Casa editrice: Il Ciliegio. Vai

Se il buio è profondo, perché non ballare con la fantasia e divertendosi? Perché non lanciarsi in piroette feconde di teorie assolutamente improbabili, ma paradossalmente non meno attendibili di ciò che comunemente si ritiene credibile. Si sviluppa un vortice dove si denudano suggestioni oniriche, dove antiche credenze e divagazioni filosofiche si innamorano di nozioni di tecnica. Ogni “evoluzione” della narrazione si sviluppa senza mai sconfinare da un rigore logico che accompagna da sempre lo scrittore.  C’è anche spazio per la  vizi non ancora annoverati nel mondo conosciuto, come per esempio voler costringere le carpe a esibirsi in salti stupefacenti, pratica che a quanto pare ha molta presa fra i protagonisti e produce una vera e propria competizione internazionale.
   
lo stagno delle gambusie
Lo stagno delle Gambusie
romanzo pubblicato a fine 2009 da Meridiano Zero
Lo stagno delle Gambusie
Pubblicazione: dicembre 2009

La Repubblica delle donne:

Parmio, personaggio nato da una penna vibrante e delicata, dedica ogni sforzo a una trottola di legno colorata...


Film Tv: una delicata miniatura in bilico tra il quotidiano e il surreale, la routine e l'alienazione, il giubilo e l'ossessione  

Lankelot.eu: All’individuo sciocco la vita sembra in mano al caso, ma in realtà è precisa come un orologio e attendibile come un grosso oracolo.

Il Mattino di Padova: quello che interessa ad Unterholzner sembra essere il meccanismo, la capacità cioè di costruire mondi a partire da segni per poi fissarli in modo che diano stabilità di fronte alla vita.
Romanzo premiato:

Orizzonti verticali
XIII edizione
Cuneo, 17 - 18 - 19 - 20 novembre 2011
Cuneo
iniziativa cittadina:

SCRITTORI IN CITTA'
info
scrittori in città primo romanzo

L'irreprensibile informatico Geremia ha una doppia vita, quella pubblica e quella privata: al lavoro è puntuale, schivo e scrupoloso, tra le mura amiche del suo appartamento e durante le fugaci escursioni al parco dà invece libero sfogo alla sua immaginazione e al suo temperamento fantasioso. Geremia si trasforma allora in Parmio, cerimoniere di riti segreti compiuti in presenza delle adorate creature Silfantea e Pamella, compagne di giochi domestici che celano significati divinatori. Un teatro intimo in cui si giocano le sorti delle loro vite.
Lo stagno delle gambusie è una delicata miniatura in bilico tra il quotidiano e il surreale, la routine e l'alienazione, il giubilo e l'ossessione. Scandite in 17 capitoli, le sue 155 pagine sbozzano il ritratto di un uomo di mezza età scisso tra corpo e mente: la massa corpulenta di Geremia (centosette chili) contrasta col carattere etereo di Parmio, avatar bonario in cui l'irreprensibile informatico di un'azienda di prodotti alimentari si identifica non appena varcata la soglia di casa. La burbera riservatezza dell'impiegato trascolora nella premurosa amorevolezza del cerimoniere domestico che ricopre di mille attenzioni le preziose Silfantea e Pamella e che si dedica con slancio a riti ludici portatori di segnali divini. Quella vissuta da Geremia è una separazione così profonda e discriminante da dividere nettamente il mondo in due: "Due linee irregolari avevano preso a muoversi e allungarsi fino a ritrovare ciascuna il suo inizio. Avevano formato due spazi. Uno conteneva le banalità terrene, i vincoli quotidiani, la volgarità degli uomini, i gatti, le mamme; l'altra lo spirito, il pensiero etereo, le rondini, le gambusie". Nella sfera intima della sua esistenza tutto cambia, tutto palpita: il linguaggio si carica di sfumature carezzevoli e icastiche, i giochi di matrice infantile prendono la lettera maiuscola del rito, i sensi si acuiscono fino a diventare rivelatori di vita. Ma è pur sempre un mondo in equilibrio precario e costretto a difendersi dalle insidie esterne, pericoli imminenti che trapelano dall'eventuale fallimento di una delle sacralità. Unterholzner padroneggia egregiamente la materia che manipola, organizzandola secondo un disegno compositivo di grande sicurezza: linearità cronologica fino al quinto capitolo e poi frequenti salti all'indietro nel passato di Geremia (ai più importanti dei quali sono consacrati intere sezioni). Punteggiato da misurate ellissi, lo zigzag è tuttavia condotto senza strappi e produce un effetto di temporalità frequentativa, ciclica, come se le svolte e le rivelazioni collocate nel tempo si disponessero naturalmente in un percorso ineluttabile, iscritto da sempre nella logica delle cose. Un fluire ininterrotto e interiorizzato che, sfiorando la dimensione atemporale della fiaba, fa della reiterazione il sigillo sacro sulla realtà: "Contando le ripetizioni si era accorto che la verità si consolidava sorprendentemente alla quinta ripetizione". Il punto di vista del romanzo entra ed esce di continuo dalla testa del protagonista. La narrazione in terza persona rende questo movimento morbido e quasi impalpabile, riproducendo per via stilistica le distorsioni ottiche e sensoriali di Geremia/Parmio, che soprattutto nella seconda metà del libro, complici le generose aspersioni di ammoniaca e aceto, sprofonda in un vortice dalle parvenze allucinatorie. Ed è qui che Lo stagno delle gambusie deflette dalle atmosfere gioconde della prima parte per assumere sfumature di stampo quasi fantascientifico. Vite rimaste congelate in qualche parte dell'universo, il vuoto assoluto che apre un varco tra il nulla e l'esistere, il pensiero che crea luce, forma e sostanza: per un momento si ha l'impressione che Calvino e Buzzati incontrino Gibson e Dick in una scrittura che non è né morale né amorale, ma, più volubilmente, umorale.
Alessandro Baratti in Cinema da Denuncia
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Dietro l'angolo

Attualmente è in fase di rifinitura il prossimo romanzo dal titolo provvisorio. "U e i confini dell'immaginabile".  Si tratta di un progetto letterario che ruota attorno a una teoria sui sogni, assolutamente non verificabile nella realtà, ma che riesce a creare attorno a se un mondo paradossalmente credibile.
I protagonisti sono affetti da vizi non ancora annoverati nel mondo conosciuto, come per esempio voler costringere le carpe a esibirsi in salti stupefacenti.  

Il culo del piccione

il culo del piccione.

Mostra fotografica su un’arma impropria

Una presenza da eliminare?
Un’opportunità per creare sviluppo?
Una bellezza tutta da scoprire?

Sicuramente un punto di vista strategico, comodo per osservare le bizzarrie del nostro mondo moderno.

vai alla pagina dedicata

La realtà è un poliedro privo di confini, esiste sempre un nuova faccia attraverso il quale reinterpretarla.  Si può anche scivolare con l’occhio attraverso il culo di un piccione e scoprire prospettive inedite. Il proprietario è un uccello, goffo, un po’ ridicolo, che rilascia una percezione di scarsa pulizia, indifferente fino al parossismo a qualsiasi canone estetico, determinato a spargere in luoghi inopportuni una cremina particolarmente corrosiva.
Eppure il suo culo sarà capace di prenderci per mano raccontandosi e rivelandosi nel suo splendore. Ci spingerà a rotolarsi fra bello e brutto, fino a quando gli opposti si fonderanno in un unicum. Ci dirà che corrodere monumenti è un po' come fare la guerra: nuovi spazi per una ricostruzione, prezioso ossigeno nei meccanismi perversi dell’economia  umana.  Sarà molto preciso nel puntualizzare che spesso la mediocrità, la sciattezza, se installati in uno spirito di consistente praticità, possono costituire una forza vincente nella lotta della sopravvivenza. Altre info VAI (nella configurazione della mostra sui colli Euganei)

Le esposizioni:
Torino:
"Il culo del piccione" diventa spunto di riflessione in ambito animalista. Dal 19 giugno al 30 luglio 2010 in diverse location: Cascina Roccafranca, via Rubino 45 Torino; via Rocciamelone 12/e Torino, presso la sede della LAV, organizzatrice dell'evento.
Parco dei colli euganei: un'esperienza assolutamente unica. In collaborazione con l'Ente Parco, si allestisce la mostra lungo un sentiero sul Monte Gnoccozzo (zona Battaglia Terme), con la possibilità di usufruire di una doppia visita guidata: botanica e artistica. VAI

Arrivi dalla città

arte digitale enrico unterholzner digital art
Una raccolta di reinterpretazioni di contesti urbani

In questa mostra Heini cattura immagini dal teatro dello sviluppo urbano e le sottopone a un sorprendente processo di distillazione che porta alla luce la pura essenza di emozioni.
L'evento "Una Padova sognata", iniziativa cittadina organizzata dall'associazione Fantalica con il supporto del comune di Padova nel settembre 2005 è il vero lancio di questo progetto, che poi trova la sua maturazione negli anni successivi. 
Le fotografie delle opere  si trovano nella galleria, cliccando su "Arrivi dalla città".

 

Esposizione di Tokyo: agosto 2011 "Digital Day", Japan:

 

tokio digital day. tokyo pixels 2011

 

Come è stata esposta:


Tokyo "Digital Art" agosto 2011

 

Dati tecnici sintetici: la mostra comprende circa 20 opere. 

 

 

 

 

 

 

 

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